Pan-germoglio

Con questo pane mi si è aperto un mondo: farina al forno senza farina e senza forno… e che sarà mai?!? Certo, il risultato non è certo quello del soffice pane tradizionalmente inteso e devo anticipare che bisogna essere, come me, amanti di quei cibi che in termini tecnici io definisco “gnucchi” (densi e pastosini). Se non sapete cosa sia il pan germoglio e volete provarlo prima di addentrarvi nella titanica impresa del fai da te consiglio di acquistarne un panetto in un negozio biologico (facile trovarlo sotto il nome di “pan germinato” o simili): io l’ho adorato da subito! Che dire: è fatto con il chicco intero non ridotto a farina, è germogliato e quindi bando all’acido fitico, è senza olio ed è pure cotto al vapore senza dunque le astronomiche temperature del forno!!!
Qui di seguito vi dò la ricetta di base a cui potete aggiungere a piacere uvetta, scaglie di cioccolato, dolcificanti, semi e chi più ne ha più ne metta!
Via!!!!!!
- 500 gr di cereali, meglio un solo tipo per volta (germogliano in tempi diversi)
- ½ c di sale
- …e basta!!!
Lavare i cereali e metterli in ammollo per 4 ore quindi scolarli e coprirli con uno strofinaccio bagnato. E qui parte subito il saggio consiglio: se non volete l’aroma di ammorbidente fresco lavanda (o peggio ancora stile Compagnia delle Indie) usate stracci lavati solo con acqua… l’esperienza insegna L Lasciar riposare per 24 ore e poi di nuovo lavarli e coprirli con lo strofinaccio bagnato. Ripetere questa operazione per circa 2 o 3 giorni, fino a quando non si vedrà spuntare una puntina bianca sui chicchi. Non lasciar crescere oltre il germoglio: il processo di fermentazione che segue quello di germogliazione continuerebbe, rendendo il vostro pane più amarognolo.
A questo punto i vostri chicchi andranno macinati e a voi capire il metodo che vi è più congeniale. Io uso l’estrattore che vedete nella foto, ma un macinacarne con il disco a fori piccoli andrà benissimo! Aggiungete quindi un po’ di acqua tiepida in cui avrete fatto sciogliere il sale e mescolate bene: dovrà risultare una pasta densa ma umida e appiccicosa.
Versare l’impasto in un contenitore di terracotta che avrete precedentemente bagnato con un po’ di acqua e olio in modo che il pane non vi si appiccichi 😉
Coprite con uno straccio bagnato e lasciate fermentare a temperatura ambiente per 12 ore.
Mettete sul fuoco la pentola con acqua quanto basta per la cottura al vapore ed il cestello forato, portate a bollore ed adagiare con tanto ammmmore la vostra pagnottella adorata avendo cura di chiudere con il coperchio. Mettete il fuoco al minimo e cuocete per un’ora e mezza (se usate la cottura a vapore in pentola a pressione ci vorrà un’ora).
Lasciar riposare fuori dalla pentola il vostro pan germoglio per 4-5 ore (potete sgusciarlo dal recipiente in terracotta dopo la prima mezz’ora) e quindi… dilatare le fauci!
Conservatelo al fresco per una settimana al massimo (mai arrivata a tanto): è molto umido e quindi tende a deteriorare.